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Una vita reale in un mondo virtuale
Mi è appena arrivata la ricevuta del pagamento delle bollette del gas e dell’elettricità. Niente di strano, se non che entrambe le bollette le ho pagate online, in pochi click. Oggi ci sembra normale pagare il bollo dell’auto, le bollette, le ricariche telefoniche, le tasse, direttamente online. Eppure fino a pochissimi anni fa era tutt’altro che normale.
Buona parte della mia vita “pubblica” si svolge online. Non faccio la coda ad uno sportello bancario da anni, la mia corrispondenza è completamente digitale (email e sms), compro il biglietto del cinema e del teatro, ricarico il mio telefonino, leggo i quotidiani, mi aggiorno costantemente sugli argomenti che mi stanno più a cuore, controllo gli orari dei treni per tornare a casa nei week end, mi organizzo e prenoto le vacanze, compro i miei libri preferiti… tutto grazie alla rete.
Anni fa quelli che chiedevano “Ma alla fine a che serve veramente Internet?“, mi mettevano in serie difficoltà, oggi invece avrei valide argomentazioni a riguardo.
Il Cyberspazio non è più qualcosa per pochi addetti ai lavori, bensì uno mezzo che fa parte della nostra vita, che questo ci piaccia o meno. A New york molte richieste da fare al comune si possono fare ESCLUSIVAMENTE via web. Non credo che il comune di New York abbia come obiettivo primario quello di educare la popolazione a usare internet, probabilmente è solo una questione di risparmio sul personale e strutture. Ma il punto è che se esistono cose che dobbiamo fare tutti, e queste si possono fare soltanto via web, il segnale è molto forte.
L’Italia è uno dei primi stati in Europa a dare validità legale all’email con firma digitale. Ok, manca un’adeguata regolamentazione e i problemi non sono certo pochi, ma è sicuramente un passo avanti.
Una rete come Internet organizzata a “giungla” e la mancanza di veri standard, non aiutano di certo in questa direzione, ma io sono ottimista per il futuro.
Internet è giovane, immatura, ha solo bisogno di crescere e farsi un po’ si sana esperienza.
22 Feb 2005 11:06 pm Alexander Montuschi 4 comments

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concordo.
ciao,
noMad
Si, ok è bello non dover far code e poter comunicare con tutto il mondo…ma guarda quale potrebbe essere il futuro:
http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200504091838194668/200504091838194668.html
Personalmente credo ancora che ricevere una lettera sia molto più piacvole che ricevere una mail.
Davide alias Peter
PS: Noto che questo blog viene aggiornato spesso
Sono d’accordo Peter, ma non possiamo negare che il mondo si sta dirigento più verso la comodità/velocità piuttosto che la qualità.
Anzi guarda mi ha giusto dato lo spunto per un nuovo articolo… così finalmente aggiorno sto povero blog!