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Sin City

Difficile inquadrare un film come Sin City. A prima vista sembra un noir degli anni trenta, fatto di amori impossibili, bellezze mozzafiato e trame imprevedibili. A questo c’è da aggiungere violenza spietata e quel pizzico di pulp tanto caro a Tarantino (che ha diretto un’intera sequenza).
La realizzazione tecnica è davvero originale. La pellicola non è semplicemente in bianco e nero, ma un’insieme di chiaro-scuri, di luci e ombre, accompagnati da qualche colore forte utilizzato dal regista per dare enfasi a determinate persone o a oggetti significativi.
Bruce Willis incarna un po’ l’Humphrey Bogart moderno, forse più violento e spietato, ma sempre al servizio dei più deboli e paladino della giustizia a tutti i costi.
Finalmente un film che si distingue nel mucchio, anche se un po’ troppo violento e un’impronta splatter che può non piacere a tutti.
02 Jun 2005 03:09 pm Alexander Montuschi 1 comment

Avendo letto anche il fumetto posso dare un commento un po diverso dal tuo, sottolineando come le atmosfere noir del fumetto siano state trasportate sulla pellicola in maniera eccelsa. L’opera di Frank Miller (autore che già conosci in maniera indiretta tramite Daredevil di cui ha scritto le storie per diversi anni, compresa la saga di Elektra…) è così gustabile appieno; ricordo che lo stesso Miller ha partecipato attivamente allo sviluppo della pellicola. L’apporto di Tarantino IMHO è più una nota commerciale, dato che stavolta non ha inventato nulla, tant’è che non so neppure quale sia la scena che ha diretto… Ottimi anche gli attori, e soprattutto i colori. Quel rosso che attira l’attenzione, quel sangue talvolta bianco e talvolta rosso (su questo potrei farti un tema, perchè anche nel fumetto è così…) che assume significati diversi, quella moralità discutibile che caratterizza un po tutti i personaggi della città del peccato, racchiusi e compressi in un un’ora e mezza di delirio. non vedo l’ora che esca il DVD x comprarlo^^