Bits of my life...




Bits of my thoughts...



Things It Takes Most Of Us 50 years to learn

1. You should never say anything to a woman that even remotely suggests you think she’s pregnant unless you can see an actual baby emerging from her at that moment.

2. The one thing that unites all human beings, regardless of age, gender, religion, economic status or ethnic background, is that, deep down inside, we ALL believe that we are above-average drivers.

3. People who want to share their religious views with you almost never want you to share yours with them.

4. If you had to identify, in one word, the reason why the human race has not achieved, and never will achieve, its full potential, that word would be “meetings.”

5. You should not confuse your career with your life.

6. A person who is nice to you, but rude to the waiter/janitor, is not a nice person.

7. Your true friends love you, anyway.

8. Nobody cares if you can’t dance well. Just get up and dance.

Parole, parole, parole…

Ci sono parole che mi piacciono perchè mi piace il loro signoficato, perchè mi piace il loro suono.
Cerco sempre di inserirle dove posso un po’ per ricordare a tutti che esistono e un po’ perchè vorrei che mi appartenessero di più.
Condivisione, Correttezza, Pensare, Collaborazione, Cambiamento, Semplice, Democratico, Scelta, Conoscere, Aperto, Scopo, Inizio, Migliorare, Donare, Sperimentare, Esplorare, Sogno, Rispetto, Impegno, Piccolo, Relativo…

Poi ci sono parole che non mi piacciono da cui cerco di stare alla larga.
Statico, Ignoranza, Superficie, Confusione, Pregiudizio, Chiuso, Monotono, Malafede, Apparenza, Abitudine, Disinteresse, Complesso, Ovvio, Ripetere, Finto…

Succede che a volte è meglio non usarle proprio le parole perchè sarebbero inutili…
Ecco, a questo devo ancora lavorare molto.

Domande senza risposta (2)

Esistono risposte a cui non corrisponde nessuna domanda?

Domande senza risposta (1)

Perchè i kamikaze in aereo portavano l’elmetto?

Ce l’ho pure io

ipod_silver.jpgStavolta non ho resitito. Dopo vari tentativi di autoconvincimento che in fondo non è necessario avere l’ultimo modello e con il dubbio che spendere 200 euro per ascoltare un po’ di musica non sia l’investimento del secolo, ho ceduto.
Sì perchè c’erano gli sconti e poi è comodo il display che mi posso ascoltare anche i podcast… mica come il mio vecchio shuffle. E poi metallico non si riga. Dai è Natale insomma, se il regalo non me lo fanno gli altri almeno me lo faccio io no?

Thinking aloud

Che poi non è vero che sono pessimista, anzi. E’ che vedo la realtà così com’è e mi muovo con cautela.
Poi vabè, le pazzie si fanno. Non come quando ero all’università però, in cui andavo fuori di melone solo per speriemntare e fare un po’ l’alternativo. Eh no, adesso se faccio X lo so che succede Y, quindi non ci sono più scuse “eh, so’ ragazzi”.
Poi capita che dico un sacco di cose con una convinzione tale, che altri pure ci credono. Ma mica ne sono poi così convinto io. Boh.
Lo sai quei periodi che ti succede tutto in una volta e non capisci più una fava. Che invece quando non ti succede niente vorresti che succeda tutto, e quado succede dici “vabè ma che stress”.
Penso, ragiono, pondero, considero, progetto e non arrivo a nessuna conclusione. Frustrante. Però mi ascolto un la tromba di Miles Davis e tutto scompare, a ritmo di swing.
Mah, forse dovrei ragionare un po’ meno e guardarmi di più Buona Domenica. Mi sa.

Abbraccio

amma_1.jpgOggi mi faccio abbracciare da Amma.
Come chi è Amma?
Amma è una famosa “santona” indiana che abbracciando le persone, trasmette energia e positività. Nella sua vita ha già abbracciato 25 milioni di persone.
Oggi è qui a Milano e pure io mi metterò in fila per ricevere un caloroso abbraccio che di sti tempi ce n’è proprio bisogno.

L’arte del pogo

disco.jpgOrmai sono rimasti in pochi i locali che permettono di pogare, ma per fortuna a Milano il mitico Rolling non ha mai tradito la sua lunga tradizione.
Ecco quindi che come pogatore di vecchia guardia, mi sento in dovere di trasmettere certi valori fondamentali alle nuove generazioni di giovani che si affacciano per la prima volta a questa divertente, ma allo stesso tempo impegnativa, attività notturna.

LE 5 REGOLE DEL POGO

1. Ascolta sempre la musica
Anche se stai broccolando al bar con una tipa che comunque non te la darà mai, tieni sempre un orecchio rivolto alla musica. Potrebbe partire una pogo-song da un momento all’altro.

2. Scegli la zona giusta
Quando comincia il pogo le persone si dispongono a cerchi concentrici. Si formano 3 zone: periferia, dove stanno prevalentemente ragazze e curiosi (che poi sistematicamente vengono travolti con il drink in mano); purgatorio, dove ne dai tante ma spesso ne prendi altrettante; nucleo dell’oblio, dove pochissimi accedono e quasi mai di spontanea volontà perché ci si ritrova in una specie di flipper dove ti arrivano botte da tutte le direzioni.

3. Conosci i tuoi limiti
Se non sei troppo in forma o hai i postumi ancora della serata precedente non fare lo splendido, limita i tuoi poghi quanto basta, senza esagerare.
Sii cosciente dei tuoi limiti fisici, non puoi pretendere di scontrarti con soggetti stile Jabba perché spesso le conseguenze potrebbero essere fatali.

4. Scegli un obiettivo
Pogare senza un obiettivo è come correre per strada senza una meta. Non ha senso se non come attività sportiva. Devi sempre individuare un soggetto nella mischia, reclutare degli alleati e massacrarlo al punto da farlo uscire definitivamente dal cerchio. Il soggetto ideale di solito è un po’ brillo e si sta divertendo troppo, per questo va punito.

5. Concentrati
Velocità, prontezza di riflessi e agilità spesso potrebbero salvarti da brutte situazioni. Tieni mentalmente sotto controllo le dinamiche del pogo che ti circonda, l’esperto pogatore già prevede quale sarà la prossima mossa. Non distrarti, se vedi qualcuno a terra, frena la tua pietà e calpestalo come fanno tutti, è la dura legge del pogo.

Bene, spero di essere riuscito a sintetizzare i punti principali, anche se naturalmente, come in tutte le attività, è soprattutto l’esperienza che conta.

Buona pogata a tutti!

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