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Trasferimento
Sì, mi sono trasferito a Londra. Scriverò un post anche su questo, non ora però. Cheers ![]()
29 Apr 2007 Sander 3 comments
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Sì, mi sono trasferito a Londra. Scriverò un post anche su questo, non ora però. Cheers ![]()
29 Apr 2007 Sander 3 comments
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Quando sai esattamente cosa fare è facile. Devi solo decidere quando e come.
Quando però il cuore ti dice una cosa mentre la testa te ne dice un’altra, allora le cose si complicano. Non sai cosa fare e cominci a pensare, a ipotizzare, a ragionare, e più lo fai e più ti allontani dalla decisione. Ti aggrappi a qualsiasi cosa possa darti un’indicazione razionale e coerente, consideri i pro e contro come un bravo contabile, ma quando arrivi alla conclusione scopri che non è quello che vuoi veramente e ricominci tutto da capo.
Ti senti in stallo, e come un aereo che dopo lo stallo rischia di precipitare all’improvviso, anche tu hai paura di cadere.
Non bisognerebbe mai non ascoltare ciò che ci dice il cuore perchè è lui a dirci quello che sentiamo e vogliamo, solo che l’esperienza ci ha insegnato a non essere troppo disinvolti nelle scelte importanti, perchè ci si potrebbe far male.
Come fare a decidere quindi? Io faccio così: mi osservo. Come un estraneo guardo ciò che faccio, come mi comporto, come reagisco e da lì capisco che cosa vuole veramente quell’”io” che a volte mi pare di conoscere così poco.
Eh sì l’indecisione, l’è propri ‘na brutta bestia.
29 Apr 2007 Sander 2 comments
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Avete presente questa scena di Forrest Gump:
“Corsi fino all’oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre, quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girare di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo!”
E’ un po’ come quando inizi a cambiare disposizione o a comprare nuovi mobili e dici “beh, se cambio questo, allora va cambiato anche quello e quell’altro” e così via fino a quando hai cambiato mezza casa.
Ecco la stessa cosa è successo a me, ma invece che cambiare mobili ho cambiato tutto. Una cosa ha tirato l’altra e senza rendermene conto tutto intorno a me, e un po’ anche dentro di me, è diverso.
29 Apr 2007 Sander 0 comments
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Che quando dici “ok adesso lo faccio” e poi non lo fai ti senti un cretino. Poi lo fai di nuovo e ti senti doppiamente cretino. A un certo punto prendi tutto il coraggio che hai e lo fai. Un nano-secondo dopo ti penti e vorresti non averlo mai fatto, ma capisci che ci sono alcune cose che vanno fatte perché è giusto così. Poi ti chiedi “ma alla fine chi è che mi obbliga fare ciò che è giusto fare?“. Nessuno, per questo è così difficile.
29 Apr 2007 Sander 0 comments
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1. You should never say anything to a woman that even remotely suggests you think she’s pregnant unless you can see an actual baby emerging from her at that moment.
2. The one thing that unites all human beings, regardless of age, gender, religion, economic status or ethnic background, is that, deep down inside, we ALL believe that we are above-average drivers.
3. People who want to share their religious views with you almost never want you to share yours with them.
4. If you had to identify, in one word, the reason why the human race has not achieved, and never will achieve, its full potential, that word would be “meetings.”
5. You should not confuse your career with your life.
6. A person who is nice to you, but rude to the waiter/janitor, is not a nice person.
7. Your true friends love you, anyway.
8. Nobody cares if you can’t dance well. Just get up and dance.
23 Mar 2007 Sander 0 comments
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Ci sono parole che mi piacciono perchè mi piace il loro signoficato, perchè mi piace il loro suono.
Cerco sempre di inserirle dove posso un po’ per ricordare a tutti che esistono e un po’ perchè vorrei che mi appartenessero di più.
Condivisione, Correttezza, Pensare, Collaborazione, Cambiamento, Semplice, Democratico, Scelta, Conoscere, Aperto, Scopo, Inizio, Migliorare, Donare, Sperimentare, Esplorare, Sogno, Rispetto, Impegno, Piccolo, Relativo…
Poi ci sono parole che non mi piacciono da cui cerco di stare alla larga.
Statico, Ignoranza, Superficie, Confusione, Pregiudizio, Chiuso, Monotono, Malafede, Apparenza, Abitudine, Disinteresse, Complesso, Ovvio, Ripetere, Finto…
Succede che a volte è meglio non usarle proprio le parole perchè sarebbero inutili…
Ecco, a questo devo ancora lavorare molto.
16 Mar 2007 Sander 0 comments
Esistono risposte a cui non corrisponde nessuna domanda?
06 Jan 2007 Sander 4 comments
Stavolta non ho resitito. Dopo vari tentativi di autoconvincimento che in fondo non è necessario avere l’ultimo modello e con il dubbio che spendere 200 euro per ascoltare un po’ di musica non sia l’investimento del secolo, ho ceduto.
Sì perchè c’erano gli sconti e poi è comodo il display che mi posso ascoltare anche i podcast… mica come il mio vecchio shuffle. E poi metallico non si riga. Dai è Natale insomma, se il regalo non me lo fanno gli altri almeno me lo faccio io no?
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Che poi non è vero che sono pessimista, anzi. E’ che vedo la realtà così com’è e mi muovo con cautela.
Poi vabè, le pazzie si fanno. Non come quando ero all’università però, in cui andavo fuori di melone solo per speriemntare e fare un po’ l’alternativo. Eh no, adesso se faccio X lo so che succede Y, quindi non ci sono più scuse “eh, so’ ragazzi”.
Poi capita che dico un sacco di cose con una convinzione tale, che altri pure ci credono. Ma mica ne sono poi così convinto io. Boh.
Lo sai quei periodi che ti succede tutto in una volta e non capisci più una fava. Che invece quando non ti succede niente vorresti che succeda tutto, e quado succede dici “vabè ma che stress”.
Penso, ragiono, pondero, considero, progetto e non arrivo a nessuna conclusione. Frustrante. Però mi ascolto un la tromba di Miles Davis e tutto scompare, a ritmo di swing.
Mah, forse dovrei ragionare un po’ meno e guardarmi di più Buona Domenica. Mi sa.