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Milano-Sydney solo andata
C’è chi ne parla e c’è chi lo fa. Il mio amico Sayo l’ha fatto.
Presente tipo - è stato bello grazie a tutti ma io sloggio? Ecco.
Gli dico che ci vogliono due marones tanti per partire per l’Australia completamente alla cieca e lui mi risponde con un mail con questo allegato:
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia marcia, chi non rischia e chi non cambia il colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ” i “, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore ed ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire dai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Pablo Neruda
Non lo conoscevo questo brano. Lo consigli a tutti quelli che vorrebbero andare, fare, partire, cambiare e provare ma trovano ogni giorno una scusa nuova per evitare.
Good luck my friend!
07 Jun 2007 Sander

Poi da Sydney decide che è meglio all’America, ricordando che la tua capa è una gran gnocca e se l’è sempre voluta trombare (a dire il vero non se lo ricorda, ma la troca fa anche questo). Saluta tutti, compresa la - sorella vergine di Megan Gale ma molto più figa - che gli moriva dietro in quanto “il terrone d.o.c.g.” e sale sul primo volo transoceanico per Los Angeles. Sul volo le hostess gli offrono da bere, lui si imbriaca e nel provarci in maniera animalesca e decisa, come solo lui sa fare, fa inciampare il secondo pilota che da una craniata al comandante e fa precipitare l’aereo. Si risveglia circondato da una figa bionda e una mora, in riva a una spiaggia e pensa di essere in paradiso. Invece, è solo il nuovo personaggio della quarta serie di Lost, diretto antagonista del terrone dell’isola, Sawyer.
ah, e aggiorna il feed del mio blog, spostato su http://giorgio.gramegna.net
(e ditemi se non è spam questo)
Come quando prendi in mano un libro, lo apri a caso e ad occhi chiusi punti il dito su una riga, sperando di trovare la risposta alla tua domanda…così è successo con il tuo blog, cerco una risposta e per caso mi ritrovo a leggere queste splendide righe.
Beh, che dire? Sono davvero una risposta…grazie!