Vivere a Londra ha innumerevoli vantaggi, ma anche qualche svantaggio:
- pioggia
- negozi e locali chiudono presto
- rischio di attentati terroristici
- folla negli orari di punta
Tutti punti accettabili, purchè non si verifichino contemporaneamente.
Insomma, arrivo in ufficio e mi dicono che hanno trovato una bomba a Picadilly. Dico che mi bevo un caffè e poi ci penso.
Non mi sono neanche ancora svegliato del tutto che vengo coinvolto in un vortice allucinante di riunioni, call conference e colleghi che offrono da bere al pub. Manco mi accorgo e già sono le sei e mezza.
Voglio andare a fare shopping, quindi saluto tutti e mi avvio serafico verso la stazione dei bus con l’iPod nelle orecchie. Mi guardo in giro e noto che c’è più gente del solito. MOLTA più gente del solito.
Mi dicono che tutti i mezzi e le strade sono stati bloccati per via di un “sospetto bomba“.
SOSPETTO bomba!? E io per colpa di un marocchino incapace che fa bombe tarocche dovrei farmi i chilometri a piedi?
Mi rassegno. Mi incammino. Cominicia a piovere.
Accelero il passo che mi chiudono i negozi. A Hyde Park Corner un poliziotto mi spiega molto gentilmente che di qui non si passa e che se voglio andare a Oxford Street bisogna fare tuuuuutto il giro di esterno.
Bagnato, incazzato e stanco faccio tuuuutto il giro esterno e quando arrivo ovviamente i negozi sono quasi tutti chiusi.
Deluso mi incammino verso casa. Prima di arrivare mi accorgo che nella via di fianco alla mia c’è un’associazione spirituale dove l’ordine del giorno è “Harry Potter, romanzo o cospirazione?“.
Rido. Poi penso. Rido meno. Forse domani mi iscrivo. 