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L’arte del pogo
Ormai sono rimasti in pochi i locali che permettono di pogare, ma per fortuna a Milano il mitico Rolling non ha mai tradito la sua lunga tradizione.
Ecco quindi che come pogatore di vecchia guardia, mi sento in dovere di trasmettere certi valori fondamentali alle nuove generazioni di giovani che si affacciano per la prima volta a questa divertente, ma allo stesso tempo impegnativa, attività notturna.
LE 5 REGOLE DEL POGO
1. Ascolta sempre la musica
Anche se stai broccolando al bar con una tipa che comunque non te la darà mai, tieni sempre un orecchio rivolto alla musica. Potrebbe partire una pogo-song da un momento all’altro.
2. Scegli la zona giusta
Quando comincia il pogo le persone si dispongono a cerchi concentrici. Si formano 3 zone: periferia, dove stanno prevalentemente ragazze e curiosi (che poi sistematicamente vengono travolti con il drink in mano); purgatorio, dove ne dai tante ma spesso ne prendi altrettante; nucleo dell’oblio, dove pochissimi accedono e quasi mai di spontanea volontà perché ci si ritrova in una specie di flipper dove ti arrivano botte da tutte le direzioni.
3. Conosci i tuoi limiti
Se non sei troppo in forma o hai i postumi ancora della serata precedente non fare lo splendido, limita i tuoi poghi quanto basta, senza esagerare.
Sii cosciente dei tuoi limiti fisici, non puoi pretendere di scontrarti con soggetti stile Jabba perché spesso le conseguenze potrebbero essere fatali.
4. Scegli un obiettivo
Pogare senza un obiettivo è come correre per strada senza una meta. Non ha senso se non come attività sportiva. Devi sempre individuare un soggetto nella mischia, reclutare degli alleati e massacrarlo al punto da farlo uscire definitivamente dal cerchio. Il soggetto ideale di solito è un po’ brillo e si sta divertendo troppo, per questo va punito.
5. Concentrati
Velocità, prontezza di riflessi e agilità spesso potrebbero salvarti da brutte situazioni. Tieni mentalmente sotto controllo le dinamiche del pogo che ti circonda, l’esperto pogatore già prevede quale sarà la prossima mossa. Non distrarti, se vedi qualcuno a terra, frena la tua pietà e calpestalo come fanno tutti, è la dura legge del pogo.
Bene, spero di essere riuscito a sintetizzare i punti principali, anche se naturalmente, come in tutte le attività, è soprattutto l’esperienza che conta.
Buona pogata a tutti!
29 Oct 2006 Sander 9 comments




