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Generazione Shuffle

Tra i vari criteri con cui suddividere le persone c’è indubbiamente la scelta della modalità di ascolto di MP3, quelli che selezionano la musica desiderata e quelli che si affidano all’opzione shuffle.
Dietro a un’opzione apparentemente banale si nascondono preziosi indizi che ci rivelano chiaramente le attitudini psico-sociali dell’utente. Qui non si tratta semplicemente di attivare o meno un’opzione sul nostro iPod, ma di scegliere un determinato stile di vita, mica pizza e fichi.
Oggi il dilemma shakespeariano potrebbe essere “scegliere o non scegliere“. Decido io o permetto a un algoritmo matematico di scegliere per me? Mah, probabilmente chi attiva la fatidica opzione random, non si pone interrogativi filosofici a riguardo.
Una volta la vita era più semplice, le scelte erano poche, ma oggi c’è una tale abbondanza di alternative ed opzioni che fare una scelta è sempre più difficile. Di fronte a una scelta sempre più spesso ci si affida alla sorte, alla _non scelta_, sperando in bene. Un po’ per pigrizia, un po’ per paura di sbagliare, un po’ anche per poter dire che non è colpa nostra se qualcosa va male.
Certo che la casualità ha sempre il suo fascino. Tentiamo di spiegarla, di trovare un nesso tra gli eventi, ma non è che alla fine la spiegazione più semplice è quella vera, cioè che il caso è caso, punto e basta?
John Legend ha appena iniziato a cantare Ordinary People e giù sono ansioso di sapere qual’è la prossima canzone che mi riserva il mio iPod Shuffle. Staremo a vedere, anzi a sentire. ![]()
11 Oct 2005 Sander 0 comments
